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Scritto il 8 settembre 2014 Da In Cinema, Cultura, In Evidenza Con 4181 Views

Viaggio alle origini del cinema

La nascita della “settima arte” risalirebbe, secondo un luogo comune, alla proiezione parigina, organizzata dai fratelli Lumière, di quel famoso treno che, secondo la leggenda, fece fuggire gli spettatori dalla sala cinematografica, timorosi di essere investiti.

La verità storica, però, si discosta da tale mito.

L’invenzione del cinema, innanzitutto, non è attribuibile solamente al genio di Auguste e Louis Lumière: la scuola di pensiero statunitense tira l’acqua al proprio mulino, attribuendo patriotticamente alle menti di Thomas Edison e di William Dickson la nascita del cinema, con l’invenzione del Kinetoscope, avvenuta nel 1891. Tale congegno consentiva la visione di un film molto breve a un solo spettatore per volta, il quale, chinandosi sull’apparecchio, poteva osservare, attraverso un mirino, numerose immagini in movimento. D’altro canto, i francesi rivendicano il primato, stabilendo il 1894 come anno di nascita del cinema, con l’invenzione del Cinématographe da parte dei fratelli Lumière. Il loro apparecchio ebbe molta più fortuna di quello inventato da Edison e Dickson: mentre il kinetoscopio era legato a una visione individuale, poco redditizia, il cinematografo consentiva invece la proiezione collettiva su grande schermo.

La data del 28 dicembre 1895 sancisce l’inizio della storia del cinema, attraverso la prima proiezione pubblica, presso il Salon indien du Grand Café di Boulevard des Capucines, a Parigi: la settima arte esce così dal mondo della tecnica e dell’invenzione per diventare uno spettacolo concreto rivolto ad un pubblico pagante. I soggetti delle proiezioni proposte dai Lumière in quel 28 dicembre sono le cosiddette attualità, 10 brevi pellicole volte a colpire gli spettatori per la familiarità degli eventi rappresentati. Il primo film della lista è La Sortie de l’Usine Lumière à Lyon.

Come potete notare, non è presente alcun treno! Il film in questione, L’Arrivée d’un train en gare de La Ciotat, non fa nemmeno parte del programma della serata. È questa, però, la pellicola delle origini che più ha colpito l’immaginario degli spettatori di allora – e di oggi -, tanto da riconoscerla come uno dei primi film (se non proprio il primo!) della storia del cinema.

Lo stesso mitico fuggifuggi dei presenti alla proiezione del treno ci segnala quanto la profondità dell’immagine, l’idea di terza dimensione e soprattutto la potenza straordinaria di quelle prime visioni colpirono fortemente gli occhi degli spettatori di fine Ottocento. In realtà, pare che la leggendaria fuga fosse solamente una diceria escogitata dai giornali dell’epoca per pubblicizzare il prodotto dei Lumière. Io, però, non ne sarei così sicuro…

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