On the Road Categoria

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L’Uni Tunes ha il piacere di ospitare la storia di Watani Stiner, originariamente pubblicata sul magazine “The Backseat”. Attivista per i diritti degli afro americani,  Stiner viene ingiustamente accusato di aver ucciso due membri delle pantere nere. Dopo un periodo di prigionia, evade dal carcere e si rifugia in Sud America. Tornerà negli Stati Uniti solo molto tempo dopo, accettando di scontare gli anni di prigionia rimanenti pur di permettere ai suoi figli di rientrare in patria. La sua storia è l’occasione per riflettere sulla condizione degli afroamericani negli StatiRead More
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Posted On marzo 6, 2015By Giovanni DucoliIn Erasmus, On the Road

A cosa serve il dialogo – India

Le stesse domande a persone normali, alla ricerca di risposte semplici e banali ma allo stesso tempo concrete e vicine alla realtà: India Amiel è un ragazzo quasi trentenne che studia per conseguire un PhD in Ingegneria, mi spiega che ha scelto di studiare in Scozia perché il percorso di studio è solo di tre anni, mentre in India sarebbe dovuto essere di cinque e si studiano argomenti meno specialistici. Cosa ti manca del tuo paese? “Mi mancano i prezzi del cibo che abbiamo noi, qua è tutto troppo costoso, se dovessiRead More
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Posted On febbraio 18, 2015By Giovanni DucoliIn Erasmus

A cosa serve il dialogo – Belgio

Le stesse domande a persone normali, alla ricerca di risposte semplici e banali ma allo stesso tempo concrete e vicine alla realtà: Belgio – Liesbeth, 20 anni Quali sono le cose che più ti mancano quando lasci il tuo paese? “Prima di venire qua sapevo che mi sarebbe certamente mancato il cibo. Soprattutto la maionese, non ho trovato da nessuna altra parte la maionese che abbiamo noi. Oppure che mi sarebbero mancati gli wafflers, la cioccolata o la birra. Ma non mi sarei mai aspettata che mi sarebbe mancato ilRead More
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Posted On febbraio 7, 2015By Giovanni DucoliIn Erasmus, On the Road

A cosa serve il dialogo – Svezia & Norvegia

Questa conversazione l’ho depositata nel cassetto dei sogni: i pregi della Svezia e della Norvegia sono certamente i più desiderabili da parte di tutti i paesi europei e non – o per lo meno dovrebbero essere ambizione di un traguardo politico-culturale da costruire. Svezia e Norvegia, mi hanno spiegato, sono due paesi culturalmente identici, quindi alle domande poste le risposte sono state talmente simili che era più adeguato costruire un unico documento. Katinka, la ragazza norvegese, è molto bella. Dopo ovviamente le Italiane, le Norvegesi potrebbero ambire al podio per gliRead More
Bulgaria

Posted On gennaio 29, 2015By Giovanni DucoliIn Erasmus

A cosa serve il dialogo – Bulgaria

Sto frequentando due semestri di studio presso la Heriot Watt University – Edimburgo: Università con una varietà di studenti che non avrei immaginato, incontro più studenti internazionali che Scozzesi. Dopo mesi di dialoghi su usi costumi e convenevoli con gli altri ragazzi ho deciso di dar forma alle parole e metterle per iscritto. Le stesse domande a persone normali, alla ricerca di risposte semplici e banali ma allo stesso tempo concrete e vicine alla realtà dei paesi visti con gli occhi, forse malinconici, di coloro che hanno voluto precariamente abbandonare laRead More
INGLESE homer

Posted On gennaio 20, 2015By Giovanni DucoliIn Dal Mondo

Incompetenze linguistiche

La globalizzazione, i viaggi, la scuola, gli attori e i telefilm; in un modo o nell’ altro abbiamo affrontato o affrontiamo  quotidianamente, pur delle volte senza accorgercene, una lingua che non sia l’italiano, più comunemente l’inglese. Ma quali sono le nostre capacità di utilizzare il vocabolario britannico? O meglio: siamo davvero onesti quando rispondiamo alla famosa domanda: “ma conosci bene l’inglese?” Troppo spesso ascolto dalle persone frasi del tipo: “non so niente di inglese”, frase generica che può essere anche vera, quindi tanto vale darle un peso significativo e fidarsi delle paroleRead More
Sant-Felip-Neri

Posted On gennaio 11, 2015By Isidora TesicIn Cultura, Dal Mondo

Nel prendersi cura delle storie

Con Catalina Gayà Ci sono persone che incontri quasi per caso. Poi scopri che quell’incontro, sembrava solo, appartenere al caso. È così che ricevi la prima lezione di giornalismo, in un inglese dalla melodia spagnola. Con una naturalezza disarmante, ti appassioni, in un dialogo libero e curioso. Ascolti il racconto di una giornalista che fa della scrittura una storia ed una filosofia di vita. Ed è così che io ho incontrato Catalina Gayà, giornalista spagnola e professoressa associata all’Università di Barcellona, durante una conferenza sul giornalismo narrativo. E quando hoRead More
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Posted On gennaio 10, 2015By Marco GueriniIn Dal Mondo, In Evidenza

Charlie è morto, lunga vita a Charlie!

Per coloro che fanno satira, al pari dei poeti, la vita che si staglia è circondata da una grande solitudine. Per coloro che aderiscono a quella pulsione incontrollabile di farsi beffa di tutto e tutti, perché di ogni cosa non solo si può, ma è lecito e doveroso ridere, se questo può permetterci di farne emergere le problematiche, le ipocrisie, i crimini, la scelta obbligata è un salto nel vuoto. Un vuoto immenso, in cui tutto ciò che accade viene scomposto, filtrato, divorato, per poi essere digerito e defecato sottoRead More
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Posted On dicembre 18, 2014By Martina MelgazziIn Dal Mondo, In Evidenza, On the Road, Zibaldone

L’arte del rimorchio (e dello stupro)

Avete presente la pagina Facebook “BOOM. Sei stato friendzoned”? Esilarante, no? L’immagine di ragazza tipo che ne viene fuori è quella di una sfiziosetta torturatrice che sfrutta gli uomini con il potere della seduzione, senza mai però concedersi e fulminando il povero sventurato con la fatidica frase “Scusa, ti vedo solo come un amico”. E in effetti, sembra proprio essere così, se non fosse che qualche tempo fa ho riconsiderato la mia idea sul concetto di friendzone, grazie a Harry Potter. O meglio, grazie all’attore di Harry, Daniel Radcliffe, conRead More
L'esecito federale scorta all'ingresso della scuola i "little rock nine"
Brown vs. Board of Education. L’inizio della desegregazione nelle scuole americane. Poco più di sessant’anni fa, il 17 Maggio 1954, la Corte Suprema degli Stati Uniti pubblicava la sentenza Brown v. Board of Education, decretando l’incostituzionalità della segregazione razziale nelle scuole pubbliche di tutta la nazione. Fino al 1954, la Corte aveva seguito la dottrina chiamata separated but equal – ovvero “separati ma uguali”- da essa elaborata sessant’anni prima nella sentenza Plessy v Ferguson, quando aveva confermato una legge della Lousiana che prevedeva carrozze separate per bianchi e neri suiRead More